URBINO DEI LAGHI il ristorante del Resort aperto a tutti

Cultura, memoria e innovazione: è la cucina tradizionale  strizzando l’occhio alla creatività. Valore aggiunto, la“pizza chef urbinod’autore”.


Siamo a pochi km da Urbino, nel cuore del Montefeltro, all’interno della splendida e verdissima tenuta Urbino Resort Ss. Giacomo e Filippo. A “firmare” i menù è il bravissimo Stefano Ciotti,  protagonista di una cucina creativa ma rigorosamente rispettoso delle tradizioni, con una personale collezione di esperienze tra cui 1 stella Michelin (nella lunga lista dei riconoscimenti anche miglior cuoco emergente per l’Italia del Nord). Una passione per le Marche, dove si è stabilito da alcuni anni, seppur le sue origini sono e rimangono romagnole. Accanto lui Thomas, pasticcere “naturalista” e stretto collaboratore dello chef.
L’ambiente è particolare, fascino e sobrietà non mancano anche se le dimensioni (enormi) potrebbero far perdere l’atmosfera raccolta dei classici ristoranti. Nel menù i sapori classici rivisitati in chiave moderna.Grande capacità per i suoi abbinamenti culinari e la facilità a spaziare dalla carne al pesce, compreso quello di lago e fiume. La stagionalità dei prodotti è ovviamente un must;tra gli antipasti insalata di galletto al potacchio, carpaccio di ricciola, mele verdi e cipolla, tra i tanti primi gnocchi di patate ripieni di ricotta bio, fagiolini, spek e crema carbonara,ravioli di melanzane, pomodoro fresco e crema di bufala, e viste le strette vicinanze con l’Emilia-Romagna ottimi cappelletti chiusi al ferro con...

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POLIGNANO A MARE: CENA GOURMET A QUATTRO MANI

A definire uno chef di classe è la capacità di condensare in un piatto profumi e sapori di un territorio rendendolo protagonista. Sono doti innate, che certamente possono svilupparsi con l’esperienza ma che descrivono anche uno chef giovane come Vito Giannuzzi, del White Gourmet Restaurant di Polignano a Mare. Il locale è situato all’interno del Borgobianco Resort&SPA, un’elegante struttura di charme tra il mare e il verde della campagna. Il 4 giugno lo chef ospiterà nella sua cucina un grande della gastronomia, lo stellato Roy Caceres,  colombiano di origine ma romano per scelta di vita e per amore. Il suo ristorante, il Metamorfosi di Roma, è uno dei più apprezzati dai sempre più numerosi gourmet capitolini. Insieme prepareranno una...

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IL CAFFÈ PLATTI A TORINO

  L’Italia stava annettendo a sé lo Stato Ponti­ficio quando, nel 1870, su un grand boulevard di Torino, il futuro Corso Vittorio Emanuele II, aprì i battenti una liquoreria destinata a divenire ribalta della vita pubblica e privata dei torinesi. Rilevata da Ernesto e Pietro Platti, sotto la nuova denominazione di “Caffè Platti”,divenne testimone del passaggio fra il XIX e XX secolo. Secondo stile, mode,tecnologie all’epoca innovativi.

Un salotto della città che cresce al passo con i tempi, dove passato e presente sono proiettati da orizzonti sempre più ampi. Questo è lo storico Caffè Platti, dal 1870 uno dei simboli dell’accoglienza sabauda e retropalco della vita pubblica e privata della città, attualmente   sotto una nuova direzione si...

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La Società Operaia a San Maurizio Canavese

la societò operaia

 Ritrovarsi alla Società Operaia oggi fa la differenza e tendenza.Il regista Antonello Grimaldi con il suo staff ha degustato i piatti dello chef… E una domenica di giugno, con grande sorpresa e senza preavviso, anche il maestro Gualtiero Marchesi ha cenato nel ristorante di San Maurizio Canavese.

 

Gli appassionati della cucina tradizionale,piemontese e genuina, non rimarranno indifferenti al menu del ristorante della Società Operaia e dal suo bravo chef Andrea Lamprati, prodigo nel far riscoprire tutte le specialità dai sapori genuini di san mauriziouna volta. E’ posto sotto i portici di San Maurizio Canavese, un piccolo comune alle porte di Torino e vicinissimo all’aeroporto di Caselle, in un edificio rurale con una grande “corte” che richiama...

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A ROMA L’HAMBURGHERIA DI EATALY

logo hamburgerIN COLLABORAZIONE CON LA GRANDA,LA MIGLIORE CARNE PIEMONTESE  NEL PANINO PIU’ CELEBRE DEL MONDO

Se il cibo di strada ispira gli chef stellati che lo interpretano a modo loro, avviene anche che la ristorazione veloce e low cost non voglia essere esclusa dal concetto di eccellenza.  Nel caso della nuova «Hamburgheria» romana di Eataly (Via Veneto 11) c’è anche una conquista in piu’:  l’hamburger cambia bandiera e diventa «alla piemontese» con la pregiata carne de La Granda, presidio Slow Food. C’era il tout Rome all’inaugurazione del locale ad applaudire Oscar Farinetti, il guru del buon cibo che ha portato in pochi anni aria nuova nel mondo dell’enogastronomia, e i rappresentanti del Consorzio degli allevatori fondata da Sergio...

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