Rachele Bianchi: la chiamavano “pazza”, oggi Milano la celebra

Nel 2018 Rachele Bianchi muore a Milano, città dov'è nata e dove ha sempre vissuto.

In 93 anni, era nata nel 1925, ha testardamente cercato di capire se stessa ed il mondo in cui viveva attraverso l'arte: dapprima tempere acquarellate, poi disegni, poi le ceramiche per approdare alle sculture, dapprima minute, e poi monumentali.
A casa la chiamavano “pazza” per le sue letture sulla psicanalisi e per il suo desiderio di fare l'artista.
Lei, restia a partecipare a qualsiasi corrente artistica, ha continuato per tutta la vita un suo dialogo sul mondo femminile e il mondo.
Lo scorso settembre, Milano l'ha celebrata ponendo il suo Personaggio (2014) in uno dei punti di maggiore traffico della città: prima donna artista e primo monumento al femminile ad essere celebrati in città. Il 2 novembre Milano le ha poi concesso l'onore ultimo: l'iscrizione al Famedio del Cimitero Monumentale, con gli altri nomi illustri che hanno reso onore a Milano con il loro ingegnoed il loro esempio.

Scultura di Rachele Bianchi
La gabbia in cui le donne di Rachele Bianchi spesso sono avvolte, credit foto Laura Monica courtesy Archivio Rachele Bianchi

Le Gabbie Delle Donne Di Rachele Bianchi

Una scultura monumentale è quella scelta per celebrare Rachele Bianchi, e con lei tutte le donne come lei, all'angolo tra via Cusani e via Pisani, zona Repubblica a Milano.
Personaggio è davvero monumentale: alta 3,6 metri, larga 1,7 metri e pesante ben 5 quintali.
Una gigantessa in bronzo...

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A GOVONE IL MAGICO PAESE DI NATALE CON TUTTI I PRESEPI D'ITALIA

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Magico Natale nel magico Borgo piemontese

Govone, storico borgo sabaudo del Cuneese, nelle colline del Roero, Patrimonio dell'Umanità Unesco, sarà dal 16 novembre al 22 dicembre il regno di Babbo Natale, in "trasferta" dalla fredda Lapponia con tutte le sue renne, gli elfi e tutta la magia della festa più bella dell'anno.

La manifestazione il "Magico Paese di Natale" per la 13ma volta riproporrà grandi emozioni ai bambini e ai loro familiari da vivere in un vasto allestimento di oltre 45.000 mq. Inoltre le sale recentemente rinnovate della Galleria Benedetto Alfieri, in un’ala del Castello Reale, ospiteranno una grande esposizione di presepi,"Adeste Fideles" con tutti i personaggi pi&ugrave...

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BOTERO a BOLOGNA

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La mostra inedita a Palazzo Pallavicini dal 12 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020

Presentata la mostra “Botero”  presso il piano nobile di Palazzo Pallavicini in Via San Felice 24 – 40122 Bologna all’intero della Sala delle Aquile che ospita una delle sette sezioni della mostra dedicata a Fernando Botero, la sezione Vita.confer.botero

Sono intervenuti: Chiara Campagnoli di Pallavicini S.r.l.; Lina Botero, figlia del maestro Fernando Botero; Néstor Pongutá, Consigliere Culturale dell'Ambasciata della Colombia in Italia; Francesca Bogliolo, curatrice della mostra; il Prof. Enrico Aceti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna e Vincenzo Vottero per Aurum Vivo Catering & Events.

Fernando Botero WomanLA MOSTRA
La mostra...

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Mostre a Palazzo Reale


 Dal Guggenheim di New York arrivano Picasso, Van Gogh e molti altri a Milano

van gogh montagne a saint remy
Nel 1963 Justin K. Thannhauser donò la sua collezione al Museo Gugghenheim di New York City.
La collezione che conta opere di Paul Cezanne, Eduard Manet, Claude Monet, Henri Rousseau (il Doganiere), Pablo Picasso, Juan Gris e Jacques Braques, tra gli altri, è ora in mostra a Palazzo Reale, Milano.
Insomma il gotha dell'arte europea dall'Impressionismo alle Avanguardie.

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La Collezione Thannhauser da Cezanne a Picasso
Iniziata nel 1909 dal padre di Justin, Heinrich Thannhauser, a Monaco, la collezione doveva riunire tutto quanto di nuovo stava succedendo nel mondo dell'arte.
E di fatti Heinrich scelse subito quello che poi si...

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Asti e gli Impressionisti

Barche a vela in lontananza di Heri le Sidanner credits Cristiana PedraliMonet e gli Impressionisti in Normandia: alla scoperta della Normandia

Ad Asti, fino al 16 febbraio 2020 

La mostra Monet e gli Impressionisti in Normandia a Palazzo Mazzetti, Asti raccoglie 75 opere di diversi autori del periodo impressionista (circa 1860- 1908) ma, a differenza delle grandi mostre impressioniste a cui ci siamo abituati, qui lo sguardo è senza dubbio più intimista e la prospettiva non è tanto quella di esporre gli autori, ma di raccontare un luogo: la Normandia.

Siamo stati spesso abituati a pensare ai luoghi che determinavano una scuola, la Scuola di Barbizon o la Hudson River School ne sono esempi lampanti: in quei casi i pittori condividevano un modo di sentire, di vedere e di...

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