Alla scoperta della Riviera dei Fiori.

 L’altra Riviera: la Liguria che parla con l’alfabeto della natura

 

 Un’esplosione di colori anche durante l’inverno: la Riviera dei Fiori. Nome più azzeccato non esiste: ogni anno, per tutto l’anno, questa zona della Liguria che si estende da Capo Mimosa fino al cuore di Ventimiglia, ci stupisce con la grandissima varietà di specie di fiori che la popola. È proprio qui, all’interno della Riviera Ligure di Ponente, che sorge Sanremo (provincia di Imperia), chiamata appunto La Città dei Fiori  per via dei suoi fiori graziosi e sempre freschi, che donano colore ad ogni esperienza di vita, rendendola unica nel suo genere. Se si è alla ricerca di una “fuga dall’inverno” ma non volendo spingersi troppo lontano, la Riviera dei Fiori è ciò che fa al caso giusto: con la sua straordinaria varietà di fiori e coloriè la meta ideale per ridare un po’ di brio alle uggiose giornate invernali. Questa destinazione è il miglior antidoto al Blue Monday!     

Terra magica e suggestiva, la Liguria sa offrire il meglio delle viste e dei paesaggi, accompagnati da favolosi Hotel e B&B di charme, che compongono un’offerta variegata, per tutte le esigenze e target, partendo dalle strutture a conduzione familiare fino ad alberghi di prestigio, vere e proprie icone dell’ospitalità.

Nella Riviera dei Fiori, ogni meraviglioso aspetto della regione viene amplificato. Una volta arrivati si è sopraffatti dai tramonti che si riflettono sul mare, dal clima e dalle ampie spiagge di sabbia o di sassi...

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LA MAGIA DI NATALE E CAPODANNO NELLA SUGGESTIVA ATMOSFERA DEI FONDALI MARINI

   ALL’ACQUARIO DI GENOVA

Per tutto il mese di dicembre e fino all’8 gennaio 2017

Tante le proposte che l’Acquario di Genova rivolge a grandi e piccini per condividere la magia di Natale e Capodanno nella suggestiva atmosfera dei fondali marini e vivere l’avventura della scoperta del mare e dei suoi abitanti nel percorso rinnovato in occasione del 25° anniversario e ora completamente vestito a festa.

Divertimento per tutti i gusti per tutto il mese di dicembre e fino all’8 gennaio 2017: dalle animazioni a tema “Natale sotto il mare” all’insolito Babbo Natale che raccoglierà le letterine dei bambini, dalla possibilità di addobbare un albero di Natale marino con disegni natalizi che ogni bimbo potrà portare da casa agli appuntamenti per i...

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La Sicilia di un tempo nella rete di oggi

  Fare rete ed essere in rete, ecco il vero segreto. Il Dam, Distretto Antichi Mestieri, propone itinerari turistici alla ricerca di una Sicilia più vera e antica

Si parla di crisi, quella economica, industriale, turistica. E’ il momento di trovare delle soluzioni, occorre rivolgere lo sguardo altrove. O meglio, indietro. Occorre forse ritornare agli antichi mestieri, o quantomeno rivalorizzarli. Ogni lembo di terra siciliana ha molto da offrire tra agricoltura, manifattura, artigianato ed eccellenze gastronomiche. Senza sottovalutare i servizi innovativi ad alta tecnologia. Tour operator e giornalisti nazionali ed internazionali hanno partecipato a Taormina, il 16 ottobre, al secondo ciclo di incontri B2B (il primo si è svolto a...

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NATALE NELLE GROTTE

“Meraviglia d’Inverno”

 Dal 3 dicembre 2016 al 12 gennaio 2017 

 

 GIANCARLO GIANNINI FRANCO BATTIATO 

DIRE STRAITS LEGACY  CHRISTIAN DE SICA

 Direzione artistica di Natale nelle Grotte EUGENIO FINARDI 

 

Un appuntamento emozionante a settanta metri di profondità che solo l’incomparabile scenario delle GROTTE DI CASTELLANA può offrire. Sono stati ufficializzati i nomi degli artisti che si esibiranno durante la quarta edizione di “NATALE NELLE GROTTE”,uno degli eventi più suggestivi legati al Natale mai organizzati all’interno delle Grotte, che si terrà dal 3 dicembre 2016 al 12 gennaio 2017 nell’incredibile contesto pugliese delle Grotte di Castellana, il complesso di cavità sotterranee di origine carsica tra i più belli e spettacolari...

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La storia di un disastro annunciato

    Visite guidate e passeggiate nei luoghi del Vajont



Era la notte del 9 ottobre 1963: un'ondata di 50 milioni di metri cubi d'acqua si è abbattuta su Longarone, Erto Casso e una manciata di altre frazioncine lungo l'asse del Piave, ai piedi delle Dolomiti Bellunesi, distruggendo completamente uno dei centri più popolosi della valle e uccidendo 1910 persone.

A più di 50 anni di distanza, Longarone esiste ancora, e così Erto Casso, grazie alla testardaggine e alla forza degli abitanti sopravvissuti, che si rifiutarono di lasciare le proprie case sul lago, a Erto, e tanto insistettero per ricostruire Longarone lì dov'era, al confluire di valli diverse, centro nevralgico dell'economia alpina del Bellunese. Anche la diga c'è ancora, perché...

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