Divorzio all’Italiana ovvero Ispica da Oscar

 

mastroianni divorzio all'italianaIl celebre film di Pietro Germi festeggia i suoi primi 50anni da Academy Award. Per ricordarlo il Vespa Club ispicese fa rivivere tra le piazze e le strade cittadine i momenti clou della pellicola

Cinefili e viaggiatori curiosi nel week end dal 26 al 28 luglio, troveranno una Ispica con un “fermo immagine”, come se si fosse tornati indietro di cinquant’anni. Proprio mezzo secolo fa, infatti,  i membri dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences attribuirono  il premio Oscar per la migliore sceneggiatura a “Divorzio all’Italiana” diretto da Pietro Germi, che metteva alla berlina, con feroce sarcasmo, due situazioni di arretratezza legislativa dell’Italia dell’epoca: la mancanza di una legge sul divorzio (che arriverà solo nel 1970), e soprattutto l’anacronistico articolo 587 del Codice Penale che regolava (si fa per dire) il delitto d’onore, abolito soltanto venti anni dopo. Il cast era superbo: un indimenticabile Mastroianni (nei panni del barone Ferdinando Cefalù, detto Fefè), una giovanissima Stefania Sandrelli (la cugina Angela), una irriconoscibile (complice una truccatura spietata) Daniela Rocca (alias Rosalia, la moglie di Fefè) e una serie interminabile di comprimari di ottimo livello, da Leopoldo Trieste a Lando Buzzanca. Fefè, Angela, Rosalia, Carmelo Patanè, lo zio Calogero,  ritornano il prossimo 27 luglio, tra le vie, le piazze di Ispica (l’ immaginaria Agramonte del film di Germi) a rinverdire le glorie della celebre commedia. Il film  fu girato quasi interamente a Ispica, in provincia di Ragusa, e le prospettive più suggestive, scenografiche e insolite della cittadina fanno, ancora una volta da sfondo, alle vicende di don Fefè: il Comitato per la rievocazione di Divorzio all’italiana (promosso dal Vespa Club Ispica) ha voluto ricostruire con attenzione filologica le location originali: rivivono,  solo per fare qualche esempio, l’obelisco che nel film chiudeva l’arteria principale dell’immaginaria Agramonte, le insegne dell’epoca, le antiche botteghe artigianali … Ed anche la famosa scena del corteo funebre, con tanto di banda cittadina, viene allestita dalla stessa ditta di onoranze funebri (la “Lucenti”) che cinquanta anni fa si preoccupò del funerale nel film. Su queste scenografie iperrealistiche ecco, poi, innestarsi una serie di tableau vivant  pronti a rievocare in chiave teatrale le scene che hanno reso celebre il film in Italia e nel mondo. Fefè & Co. sono oggi impersonati dagli  attori del Teatro Garibaldi di Modica, guidati da Ruben Ricca:  Carmelo Gugliotta sarà Fefè, a Simonetta Cuzzocrea toccherà la parte di Rosalia mentre Alice Canzonieri impersonerà Angela; Carmelo Patanè avrà il volto di Germano Martorana e Ana Maria Klem reciterà il ruolo della madre di Angela, il Politico sarà Riccardo Maria Tarci e l’ Avvocato Giovanni Peligra,

Le scene di massa,  tanto per rimanere nel solco del correttamente storico, sono interpretate dai cittadini ispicesi che, oggi come cinquanta anni fa, sono stati selezionati attraverso appositi casting.

Cinefili e viaggiatori curiosi nel week end dal 26 al 28 luglio, troveranno una Ispica con un “fermo immagine”, come se si fosse tornati indietro di cinquant’anni: ad aspettarli ci sono tour guidati alle location del film, esposizioni di Vespe e auto d’epoca, mostra degli antichi mestieranti , mercatini delle pulci, stand di prodotti tipici, tour, in calesse, di Ispica e dintorni.  A suggellare il legame tra il film e la città di Ispica sarà, poi, l’allestimento di un museo all’interno della locale “Società Operaia” contenente materiale fotografico originale scattato durante le riprese di “Divorzio all’Italiana” ma anche immagini d’epoca della città, locandine di film, oggetti d’uso quotidiano.  Ultima ma non per importanza, la manifestazione “I Vespi Siciliani-Divorzio all’italiana”, mega-evento organizzato dal Vespa Club Ispica per 400 vespisti provenienti da tutta Italia che percorreranno il “Triangolo d’oro del Barocco”  per (ri)scoprire paesaggi unici, emergenze architettoniche ed artistiche protette dall’Unesco, specialità enogastronomiche a “chilometri zero”. E che la sera del 27 luglio si concentreranno in p.zza Unità d’Italia per assistere alla rassegna teatrale.

 Per Informazioni: Tel. 3288362141, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

La Redazione

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