Friuli Venezia Giulia, terra di cinema

Festival, Premi, location imperdibili in ogni mese dell’anno

Presentato alla 73° Mostra d’arte cinematografica di Venezia il programma che propone la regione come destinazione per il cineturismo

 

Il Friuli Venezia Giulia è anche terra di cinema. Da vedere, da premiare, da girare.Tornatore, Salvatores, Bellocchio, Pasolini, Monicelli, Visconti, Francis Ford Coppola, Anthony Minghella: sono solo alcuni dei registi che hanno scelto il Friuli Venezia Giulia con le sue indimenticabili location per ambientare i loro film, affascinati da questa regione, e dalla sua luce davvero speciale, dove si compenetrano natura, storia, tradizione e cultura in una amalgama di paesaggi e di atmosfere suggestive.

In regione si è deciso di puntare sul turismo cinematografico, forti anche di un’offerta che copre un anno intero di programmazione. Si chiama “Fotogrammi di emozioni”, infatti, il programma presentato alla 73esima Mostra internazionale d’arte cinematografica in corso a Venezia, un palinsesto di appuntamenti che consentono al turista di accedere praticamente ogni mese a una manifestazione dedicata alla “settima arte”. Ben 14 realtà regionali unite, con il coordinamento di PromoTurismoFVG, al lo scopo di proporre al turista un’offerta culturale di alto livello che comprende Festival e Premi cinematografici.

Per agevolare il turismo cinematografico una parte di primo piano, sempre per rimanere in tema, è giocata anche dalle nuove tecnologie. “FVG Film Locations”, è un’App che permette un viaggio curioso e innovativo alla scoperta dei set cinematografici in Friuli Venezia Giulia: un invito alla conoscenza di un territorio e dei suoi luoghi. Con questo strumento, è possibile scoprire oltre 50 tra film, fiction e videoclip girati in Friuli Venezia Giulia e accedere a oltre 300 location diffuse tra le province di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, organizzate in itinerari a portata di touch.

Alla mostra del cinema di Venezia una serie di appuntamenti – il più importante per ribadire l’essenzialità della condivisione dei progetti e delle best practice tra gli assessori del Friuli Venezia Giulia al turismo Sergio Bolzonello e alla cultura Gianni Torrenti, l’assessore alla cultura della Regione Veneto Federico Caner - hanno anche permesso di mettere in luce la necessità di cooperazione tra i settori contermini di turismo e cultura, motivata anche da analisi quantitative che indicano chiaramente come un “turista culturale” spenda sul territorio in maniera esponenzialmente maggiore: si stima 110 euro conto i circa 70 di un turista di altro genere. Seppure questo interscambio tra cinema e cultura sia complesso da costruire, il cinema, con l’utilizzo delle maestranze locali, con le ricadute sull’economia del te rritorio, con la promozione diretta dei luoghi dove è ambientato, è indubbio che rappresenti una ricchezza anche dal punto di vista finanziario oltre che culturale.
Le destinazioni turistiche caratterizzate da un’intensa presenza di cultura, nel senso più ampio del termine, hanno certamente un vantaggio competitivo maggiore sull’attrazione dei visitatori, un concetto enucleato nelle direttive del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e che, in un Paese come l’Italia appare come un evidente vantaggio competitivo.

La Redazione

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