Un brindisi firmato Giugiaro per l'Alta Langa Docg

Appena versato, le bollicine dell'Alta Langa Docg si liberano briose ovunque nel bicchiere. Ma dopo pochi secondi, ecco la fila di sottili bollicine succedersi ordinatamente al centro del bicchiere verso l'alto. Stiamo parlando dell'Alta Langa Docg, uno spumante brut che si affina per 30 mesi sui lieviti, da scrupoloso disciplinare e che è diventato Docg solo nel 2011, ma la sua storia è ben più lunga.

Bicchieri di spumante Alta Langa Docg
Alta Langa Docg vino spumante dell'Alta Langa crediti foto Cristiana Pedrali

Cosa è l'Alta Langa Docg

Lo spumante brut Alta Langa Docg è fatto di uve Pinot Nero e Chardonnay.
È sempre millesimato, ovvero le uve usate sono dello stesso anno e l'anno della vendemmia è riportato in etichetta. Può essere

  • bianco con sfumature che vanno dal giallo paglierino all'oro intenso
  • rosé con sfumature che vanno dal cipria al rosa antico
  • brut ovvero contiene meno di 15 g di zuccheri per litro
  • pas dosé ovvero contiene meno di 3 grammi di zuccheri per litro

Deve affinarsi per almeno 30 mesi sui lieviti.
Il risultato è uno spumante piacevole che può accompagnare l'intero pasto.

Alta Lnga Docg rosé
L'Alta LAnga Docg rosé crediti foto Consorzio Alta Langa Docg e Studio Lavezzo

Dove si produce l'Alta Langa Docg

L'Alta Langa Docg si produce nella zona collinare a destra del fiume Tanaro, tra le provincie di Asti, Alessandria e Cuneo.
Una menzione va senza dubbio alle Cattedrali del Vino, Patrimonio Unesco. Si tratta delle cantine sotterranee nella zona di Canelli, nella provincia di Asti, in cui le bottiglie di spumante vengono lasciate ad affinare per almeno 30 mesi a temperatura costante di 12/14°C.
Le alte volte in mattoni, i corridoi di congiungimento alle stanze costeggiati dalle bottiglie e dalle botti in cui lo spumante, ma anche Barbera e Moscato riposano hanno determinato la loro nomea, e poi, il loro nome di Cattedrali del Vino.

Ragazza con bicchiere di spumante Alta Langa Docg
Un sorriso e un bicchiere di brut Alta Langa Docg, crediti foto Consorzio Alta Gamma Docg e Studio Lavezzo

La storia dello spumante delle Langhe

Sebbene la Docg sia giovane, 2011, era stato Carlo Gancia, a metà Ottocento, a importare da Reims (Francia) il metodo classico per produrre lo spumante. Da allora molti vignaioli avevano optato per la produzione dello spumante con alterne fortune e alterni risultati. Ma la “tigna” dei langaroli ha fatto la differenza e nel 2011 è arrivata la Docg. Oggi, le case spumantiere dell'Alta Langa Docg sono 35 e l'ultima vendemmia ha registrato una produzione di 1.300.000 bottiglie che sono arrivate sul mercato domestico, ma anche negli Stati Uniti.

Bicchieri di spumante Alta Langa Docg
Il calice GRANDE disegnato da Giugiaro Design, crediti foto Consorzio Alta Langa e Studio Lavezzo

Per un grande spumate un GRANDE calice

Niente di meglio che assaporare le bollicine dell'Alta Langa Docg nel suo calice d'elezione: GRANDE è stato creato da Giugiaro Design per esaltare perlage e gusto del brut.La base è stretta ed è proprio da lì che le bollicine salgono verso l'alto. Ma c'è di più: sul piede un movimento elicoidale ricorda gli appezzamenti di viti attorno a Canelli. Insomma, forma e contenuto che coincidono.

Da non perdere secondo TiGuido

Il Vigna Gatinera di Fontanafredda: un brut che si affina per 100 mesi, ben oltre i 30 mesi richiesti da disciplinare e si sente: totalmente assente quell’aroma birichino di lieviti che può dare un pizzico noia a qualcuno. Il Pas dosé di Cantina Cocchi: un brut di solo Pinot Nero che in bocca è davvero pura armonia.

Cristiana Pedrali




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