I Beatles e le bollicine Franciacorta alla Cantina La Montina

Immersa nel verde della Franciacorta, una villa del 1620 appartenente alla famiglia Montina è stata completamente ristrutturata e ora ospita una delle 118 cantine della Franciacorta, il territorio racchiuso tra il Lago d'Iseo a nord e l'autostrada A4 a sud che produce da ormai più di 30 anni le bollicine Franciacorta, note in tutto il mondo.

Tenuta
Tenuta La Montina comprende una cantina e Villa Baiana per eventi, credit La Montina

Il Franciacorta de La Montina: 3 uve, 7 prodotti diversi a la Montina

A La Montina si producono 7 Franciacorta differenti con le solo 3 uve previste dal disciplinare: Chardonay, Pinot Bianco e Pinot Nero. Il disciplinare del Franciacorta è molto dettagliaro al riguardo, quelle e solo quelle sono le uve per il Franciacorta.
Cosa fa la differenza, quindi? La liquer d'expedition ovvero quel rabbocco finale che è un po' la firma dello chef de cave, una combinazione di vino e zuccheri che rende ogni prodotto diverso ed unico.

Diverse bottiglie di Franciacorta spumante
Etichette personalizzate per gli spumanti Franciacorta de La Montina, credit Cristiana Pedrali

Come nasce il Franciacorta?

Con il Franciacorta non si scherza: ogni passaggio, dalla vigna al bicchiere, è scrupolosamente regolato a garanzia di un prodotto che arrivi perfetto nei calici per deliziare con le sue bollicine persistenti. In vigna si raccolgono le uve già a fine agosto perché mantengano un buon livello di acidità.
Portate in cantina, si pressano dolcemente per ottenere il mosto.
La prima fermentazione del Franciacorta avviene in acciaio in cui si aggiunge zucchero e lieviti per creare anidride carbonica.
Il disciplinare del Franciacorta prevede almeno 5 mesi in prima fermentazione con travasi e remuage per eliminare la feccia .
Terminata questa prima fase, si va ad aggiungere la liquer de tirage, un mix di zuccheri e lieviti per consentire la seconda fermentazione in bottiglia.
Perché la prima fermentazione in tino acciaio non è la sola che il mosto passa per poter diventare Franciacorta.
Il Franciacorta richiede sempre una seconda fermentazione in bottiglia di vetro.
Proprio durante questa fermentazione avviene la magia di quelle bollicine briose che, una volta versato il Franciacorta nel calice, salgono in linea verticale alla superficie e soprattutto non svaniscono subito: la bollicina del Franciacorta è piccola e persistente, altrimenti...non è Franciacorta.
Anche qui, tempistiche ben precise da disciplinare: il Franciacorta fa almeno 18 mesi per la fermentazione in bottiglia, ma a La Montina arriva anche a 24 mesi.
Poi c'è da liberare il vino nuovamente dalla feccia e qui aiuta la tecnologia: i gira pallet hanno oggi sostituito il remuage fatto mano che girava le bottiglie inclinandole e facendo raccogliere tutta la feccia nel collo della bottiglia.
Da qui, si arriva allo sboccamento: in pochi minuti, una parte del collo della bottiglia viene gelato, il tappo a corona stappato, la pressione fa saltare il ghiaccio e le feccia e in pochi secondi va aggiunto la liquide d'expedition e zac, è nato il Franciacorta.

Calici di spumante Franciacorta
Un calice di spumante demi sec Franciacorta e qualche scaglia di grana per un aperitivo tutto italiano, credit Cristiana Pedrali

Riconoscere le varietà di Franciacorta: Franciacorta extra brut, Franciacorta brut...

Una visita guidata a La Montina non solo svela tutti i misteri del Franciacorta, ma aiuta a meglio capire cosa significhi brut, extra brut, demi sec e a non cadere nel facile equivoco extra brut uguale extra secco. Un veloce riepilogo per aiutare a scegliere il Franciacorta al meglio, soprattutto adesso che le feste stanno arrivando e orientarsi tra spumanti vari può davvero essere difficile.

  • Franciacorta Pas dosé: la quantità di zucchero è sotto 3 grammi di zucchero
  • Franciacorta Extra brut: la quantità di zucchero varia da 3,5 a 6 grammi per litro
  • Franciacorta Brut: la quantità di zuccheri varia da 7 a 12 grammi per litro
  • Franciacorta extra dry: la quantità di zuccheri varia da 13 a 17 grammi per litro
  • Franciacorta sec: la quantità di zuccheri varia da 18  a 32 grammi per litro
  • Franciacorta Demi sec: la quantità va da 33 a 50 grammi per litro

Quindi se volete un Franciacorta secco, orientatevi sul Franciacorta Pas dosé che qualche cantina chiama anche Dosaggio zero, proprio perché gli zuccheri sono bassi o nulli.

Una bottiglia inclinata
Durante la seconda fermentazione in bottiglia, le bottiglie sono inclinate per far scendere la feccia nel collo e poi eliminarla,
credit Cristiana Pedrali

Cos'è il Franciacorta Saten?

Denominazione propria del Franciacorta, il Franciacorta Saten ha nel nome il suo pregio maggiore, quello di una setosità, un effetto suadente in bocca.Tutta colpa o meglio tutto grazie a bollicine meno briose, potremmo dire, ma non meno affascinanti ed alla scelta di usare solo uve bianche, di norma Chardonnay e Pinot Bianco, ma a La Montina hanno scelto di creare un Franciacorta Saten con sole uve Chardonnay. Il Franciacorta Saten è infatti un blanc de blanc. Come si domano le bollicine per renderle meno vivaci e più rotonde, più piaciose, verrebbe quasi da dire? Si riducono le atmosfere che di norma per un Franciacorta arrivano anche a 7 bar. Nel Saten non si va oltre i 5 bar dosando opportunamente gli zuccheri. Una piccola magia che dà grandi risultati.

Illustrazioni delle diverse bottiglie di Franciacorta in esposizione
Un angolo della bottaia nella cantina La Montina, credit Cristiana Pedrali

E se l'annata è eccellente, arriva il Millesimato

Quando le annate fanno gridare al miracolo, il miracolo in Franciacorta si chiama millesimato. Il millesimato vuole uve della stessa annata, nessun assemblaggio di uve diverse. A La Montina producono un Millesimato Brut che ha il colore dell'oro e il sapore dei frutti a pasta gialla, da non perdere. Per essere certi di non aver preso un abbaglio gridando all'annata eccezionale, anche dopo lo sboccamento il vino viene assaggiato. Nulla è lasciato al caso, in questi casi.

I beatles in una foto in bianco e nero
Foto e memorabilia di The Beatles esposte alla cantina La Montina in Franciacorta, credit Cristiana Pedrali

Passione per il vino e passione per l'arte

Non aspettatevi, a La Montina, un'attenzione che fa del vino il centro di ogni cosa. Tutt'altro! Qui la passione per il bello ed il ben fatto sono alla base di ogni attività intrapresa: così per eventi non c'è un catering esterno, ma un'enorme cucina con staff interno (Villa Baiana). Per la location, ci sono giardini con piante e fiori curate dai giardinieri. Per il vino, c'è una cantina dove le bottiglie riposano durante le due fermentazioni. Per lo spirito e per stare bene, ci sono l'arte di Remo Bianchi, artista italiano di cui La Montina possiede alcune opere, tra cui alcuni tableaux dorés e, fino a gennaio 2020, alcune foto e memorabilia dei The Beatles, il gruppo musiale inglese che negli anni '60 era “più famoso di Cristo”. Perfetto lasciarsi stuzzicare le papille dalle bollicine di un extra brut mentre si guardano John, Paul, Ringo e George in bianco e nero e a colori.

un calice di Franciacorta
Un calice di Franciacorta extra brut e una tavola di Andrea Rauch dedicata a The Beatles

Per una visita con degustazione a La Montina e alla Rassegna sull'arte dei Beatles

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Eventi speciali a La Montina Villa Baiana

15 novembre Cena nel bosco (zucca, funghi e piccoli frutti) per prenotare o per avere informazioni sui nuovi eventi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dove si trova la Cantina La Montina

Tenuta La Montina e Villa Baiana si trovano a: Monticelli Brusati Via Baiana, 17 Monticelli Brusati www.villabaiana.it www.lamontina.it

Cristiana Pedrali per Tiguido in Cantina

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