A un anno dal sisma circa 5000 opere d’arte salvate


«L’Aquila diventi patrimonio dell’UNESCO»
legamiente abruzzo
Nonostante le gravi condizioni dovute al sisma e agli innumerevoli problemi ancora persistenti, un dato positivo arriva da Legambiente e dal Dipartimento della Protezione Civile. I dati parlano di 4.950 opere d’arte recuperate e messe in sicurezza in chiese e palazzi gravemente danneggiati dal terremoto che il 6 aprile 2009 ha colpito la città dell’Aquila. Statue, dipinti, sculture, oggetti sacri e liturgici sono stati recuperati tra le macerie grazie all’impegno delle istituzioni, dei Vigili del Fuoco, delle Soprintendenze, delle forze dell’ordine e dei 350 volontari di Legambiente specializzati nella salvaguardia dei beni culturali in caso di calamità, che fin dal primo momento dell’emergenza hanno messo a disposizione energie e competenze. Sono stati inoltre posti in salvo 247.532 volumi, alcuni dei quali antichi e pregiati, provenienti dagli archivi storici e dalle biblioteche dell’Aquila, principalmente la Biblioteca Arcivescovile e quella del Convento di Santa Chiara.
Nell’ambito de L’Arte Salvata, la campagna di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile, realizzata con il patrocinio del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, sono stati presentati i dati confortanti nel corso di una conferenza stampa a L’Aquila, nella sede dell’Accademia di Belle Arti, alla presenza delle maggiori autorità.
Le opere salvate risalgono dall’età medievale a quella contemporanea: per esempio una Madonna con bambino...

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