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Alla Casa del Cinema fino al 3 luglio 2019

Foto2Si apre il 24 maggio con un documentario della figlia Stella, infaticabile promotrice del lavoro del padre, e l’inaugurazione della mostra in programma fino al 3 luglio. Dal 25 al 27 maggio rassegna di film tra cui due “poliziotteschi”

 Al principe dei fotoromanzi, divo degli anni ’70, simbolo, ancora immutato, della bellezza maschile con i suoi capelli folti, gli occhi verdi e i lineamenti perfetti, è dedicato l’articolato ricordo per immagini in mostra dal prossimo 24 maggio alla Casa del Cinema di Villa Borghese. Si tratta dell’attore Franco Gasparri, tra i grandi protagonisti dei fotoromanzi moderni e del cinema poliziesco degli anni Settanta, nato il 31 ottobre 1948 a Roma – ma cresciuto a Senigallia – e morto a distanza di vent’anni da un tragico incidente con la sua moto che lo costrinse alla paralisi per il resto dei suoi giorni.

Oggi, a vent’anni dalla scomparsa, il suo ricordo rivive grazie allo sforzo della famiglia e in particolare della figlia Stella Gasparri anche lei attrice e doppiatrice, in questa occasione ideatrice e realizzatrice di un progetto espositivo ricco e affascinante, corredato da una mini rassegna cinematografica che ricorderà le tappe fondamentali della carriera di suo padre Franco: dagli anni della popolarità con i fotoromanzi fino ai successi nel cinema. Il tutto prenderà ufficialmente il via venerdì 24 maggio con l’inaugurazione della mostra alle 18 e la proiezione, alle 19, del documentario Un volto tra la folla, realizzato nel 2008 proprio dalla figlia Stella e trasmesso in Rai nella trasmissione di Giovanni Minoli La Storia Siamo Noi, il tutto seguito da un aperitivo inaugurale. Nei giorni successivi, dal 25 al 27 maggio sempre alle ore 18, si proseguirà con le proiezioni di due film appartenenti al genere “poliziottesco” in voga in quegli anni, di cui Gasparri è stato assoluto protagonista, che sono Mark il poliziotto, Mark il poliziotto spara per primo più un film di genere esotico/erotico, La preda con la sua partner Zeudi Araya.

Già dal 24 maggio e fino al 3 luglio prossimo, lungo le pareti di accesso alla Sala Deluxe della Casa del Cinema sarà possibile ammirare, la corposa mostra fotografica dal titolo Omaggio a Franco Gasparri,Franco Gasparri composta da cento ritratti, 150 scatti, video e copie originali di fotoromanzi d’epoca provenienti da collezioni private, dagli archivi della casa editrice Lancio e da quelli di produzioni cinematografiche. Questo materiale suddiviso in tre sezioni: “Primi passi: in famiglia e tra amici”, “1970-1980: gli anni d’oro del fotoromanzo, eroe dei fumetti da Jacques Douglas a Lancio Story” e “Nel cinema da protagonista: poliziotto ma non solo”, ripercorreranno la vita dell’attore e parleranno di un’epoca complessa e ormai lontana: quella degli anni ’70 in Italia.

Ad impreziosire il percorso ci saranno anche un angolo dedicato all’esposizione e alla consultazione di fotoromanzi e fumetti rari di e su Franco Gasparri, per ritrovare le storie che hanno fatto sognare una generazione, una sezione video costituita da montaggi di filmati privati (super 8) e professionali e, infine, un'esposizione di locandine cinematografiche dei suoi film realizzate dal padre Rodolfo Gasparri (noto pittore e cartellonista cinematografico), opere di immenso valore artistico.

Franco Gasparri – ricorda Stellain quegli anni era una vera e propria star, un divo: ogni volta che usciva di casa veniva fermato dai fan per autografi e saluti che non rifiutava a nessuno, nonostante il suo carattere particolarmente riservato. Era amato per la sua bellezza ma anche per la sua semplicità. Cresciuto in una famiglia normale, la sua vita cambiò di colpo per l’incontro con un mezzo di comunicazione popolare e efficace tipicamente italiano: il fotoromanzo. Il successo indescrivibile che ottenne lo fece passare al cinema dove ha interpretato film oggi considerati di culto”.

Questo doveroso omaggio – rileva Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema – mancava. Testimonia invece uno stile di vita, una moda, un modello di attore di quegli anni: il bel tenebroso ma semplice che conquistava con le attese apparizioni settimanali attraverso le immagini dei fotoromanzi e con i poliziotteschi cinematografici platee intere di spettatori e soprattutto di spettatrici, dando vita a fenomeni di divismo popolare diretto e coinvolgente”.

Questo progetto – sottolinea ancora Stella Gasparri – esiste anche grazie all’ospitalità della Casa del Cinema e a tutte le realtà ad essa collegate; al Nuovo Imaie che lo ha finanziato; al Gruppo Mediaset e alla piattaforma Infinity che hanno gentilmente concesso le proiezioni pubbliche dei film oltre ad altri piccoli sponsor amici e ad un tentativo di crowdfunding tra le persone che hanno fatto donazioni per la buona riuscita dell’evento”.

PROGRAMMA:

Venerdì 24 maggio

Ore 18 – Inaugurazione mostra

Ore 19 – Proiezione documentario Un volto tra la folla, Italia, 2008, 50’

Sabato 25 maggio

Ore 18 – Proiezione Mark il poliziotto di Stelvio Massi, Italia, 1975, 90’

Domenica 26 maggio

Ore 18 – Proiezione Mark il poliziotto spara per primo di Stelvio Massi, Italia, 1975, 100’

Lunedì 27 maggio

Ore 18 – Proiezione La preda di Domenico Paolella, Italia, Colombia, 1974, 95’

CASA DEL CINEMA

Spazio culturale di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale - Gestione Zètema Progetto Cultura

Largo Marcello Mastroianni, 1 -  tel. 060608 www.casadelcinema.it  www.060608.it 

INGRESSO GRATUITO

 

 

La Redazione