BOLOGNA EXPERIENCE: PUPI AVATI e la sua CITTA'

6 ottobre 2017 a Bologna
Avatijpg LA MOSTRA DIVENTA IL “SET” DEL RITORNO A CASA DEL GRANDE REGISTA

E' un viaggio cinematografico tra portici, luoghi e storie che hanno reso la città un mito multigenerazionale: Pupi Avati e il fratello Antonio, raccontano al pubblico la loro Bologna, intervistati dal giornalista Andrea Maioli. È il gran finale di Bologna Experience, il 6 ottobre: un finissage che inaugura l’ultima fase della mostra, che per l’occasione viene prolungata di 2 settimane, fino al 22 ottobre 2017, nelle quali ospiterà nuovi contenuti dedicati al regista.

Il regista vive a Roma da moltissimi anni, ma il suo cuore batte in via Saragozza, tra le strade della sua Bologna. Un legame biografico, fisico, esistenziale, un cordone ombelicale mai reciso: Pupi Avati si prepara, quindi, a tornare nella sua città. Il regista simbolo di Bologna è l’ultima, fondamentale tessera del mosaico di Bologna Experience, la mostra ospitata a Palazzo Belloni, organizzata da con-fine Art.

Il 6 ottobre,infatti, alle ore 18.00, Pupi Avati e il fratello saranno protagonisti di un incontro inedito negli spazi della mostra. Un omaggio al duo inossidabile che incarna la bolognesità nella sua essenza: il “frontman” Pupi alla macchina da presa, Antonio dietro le quinte, come sceneggiatore e produttore. Intervistati da Andrea Maioli, caporedattore del Resto del Carlino, i due fratelli apriranno l’armadio dei ricordi, raccontando la loro città tra aneddoti e storie.

L’incontro inaugura la fase conclusiva della mostra. Nonostante la statura artistica e la carriera ultra quarantennale, il regista è un inarrestabile affabulatore, un ironico incantatore di folle che procede sul filo della nostalgia, che etimologicamente, dai tempi di Omero, significa “dolore del ritorno”. E per celebrare questo eccezionale “ritorno a casa” denso di emozioni il regista entra a fare parte della mostra fino alla chiusura, posticipata al 22 ottobre.

Passeggiare tra le sale di Palazzo Belloni sarà come viaggiare nella Bologna del regista, protagonista di una mostra nella mostra, un’esperienza diffusa dal sapore cinematografico. Parte integrante dell’esposizione, a partire dall’evento del 6 ottobre, saranno le pillole video dei film di Pupi Avati girati a Bologna, dedicati alle strade, i miti, le storie e i personaggi archetipici della città immortalati – ovvero resi immortali – dalla cinepresa del più significativo regista bolognese. Un’antologia di scene memorabili tratte da varie pellicole, selezionata e curata da Riccardo Marchesini, regista bolognese di Giostra Film. Marchesini, classe ’75, ha esordito proprio a fianco di Avati, a cui ha dedicato tra le altre cose un documentario: è l’esempio di come Pupi e il fratello Antonio abbiano negli anni accompagnato il debutto e i primi passi di molti giovani autori italiani.

In esposizione anche una serie di fotografieselezionate tra le tante esposte nella mostra “Pupi Avati, parenti, amici e altri estranei”, del 2014 a cura della Cineteca di Bologna: una retrospettiva che unisce in un percorso visivo album di famiglia e immagini di scena, tra infanzia, adolescenza e maturità dei due fratelli, compagni di avventura sullo schermo e nella vita.

Come insegna Bologna Experience, la memoria è fatta anche di percezioni e sensi, come per la famosa Madeleine di Proust. E così, il 6 ottobre, a fine serata, il pubblico è invitato a un aperitivo a cura del Consorzio Mortadella Bologna, un altro simbolo della città, e dell’Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

La serata sarà ovviamente l’occasione ideale per visitare le sale e immergersi nell’esplorazione di questa mostra non “su” Bologna ma “per Bologna”.


Per info e prenotazioni: www.palazzobelloni.com

 

La Redazione

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