CONSOLATO D’ABRUZZO A ROMA

  La cucina abruzzese è strettamente legata al suo territorio e alla cadenza delle stagioni. Tradizioni radicate basate su risorse generalmente povere, di mare e di terra, che è possibile ritrovare in un ristorante di Roma in tutta la loro autenticità, per nulla offuscate dalle regole di una moderna ed efficiente gestione. Parliamo del Consolato d’Abruzzo che da un quarto di secolo propone i piatti della tradizione con ingredienti rigorosamente regionali senza cedere alle sirene di mode e tendenze che negli ultimi anni non hanno risparmiato il mondo dei fornelli. Perchè ”Consolato“? Quasi una mission per sottolineare l’importanza il ruolo culturale del cibo d’Abruzzo e garantirne la genuinità a centinaia di km di distanza. Gennaro Del Papa, lo chef chietino qui da un quarto di secolo, vi si dedica con passione, insieme ai proprietari, preparando piatti della tradizione pastorale e di mare con ingredienti scelti personalmente da fornitori fidati. Soprattutto bisogna ascoltarlo mentre illustra la storia di ogni piatto, che ha dietro una storia minore a rischio di memoria. L’antipasto «del console» viene servito subito, appena l’ospite si siede: un cestino di vimini colmo di salami e di salsicce secche assortite, prosciutto di Pratomagno tagliato a coltello, scamorze e mozzarelle, fagottini di melanzane, zucchine marinate con aceto di mele e menta e ciotole colme di fagioli con le codiche, tanto densa che ci sta in piedi il cucchiaio. Questo tanto per rilassarsi e partire con...

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ZIO TOM è a SANTA MARIA DI LEUCA

  Se si percorre la litoranea Leuca-Gallipoli lo si nota, ci si ferma  e ci si delizia il palato. Se non si percorre per caso la litoranea è consigliabile andarci di proposito.  La vista è spettacolare: incantevole il panorama, posto direttamente sul mare e le scogliere sottostanti, una vasta terrazza all’aperto (oltre alla sala interna per i mesi più freddi) un curato giardino  che scende fino al mare. E’ il ristorante Zio Tom in località Ciardo,  pochi km prima di arrivare a Leuca. Nei primi anni ’60 i coniugi Cardella presentarono un progetto per la costruzione di un chiosco da adibire alla vendita di bibite che fu approvato dalla commissione edilizia dopo alcuni anni, nel 1967. Successivamente decisero di caratterizzare il locale...

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LO RE’ è A PORTO SAN GIORGIO

 Il pesce trionfa. E non potrebbe essere diversamente poiché ci troviamo nel centro della tradizione marinara, addirittura sembra che le origini della cittadina marchigiana Porto San Giorgio, in provincia di Fermo, risalgano a una colonia di pescatori venuti dal nord Europa.

Il ristorante si trova nella zona marinara, dall’ insegna quasi anonima. Bisogna conoscerlo, il forestiero deve essere  guidato e consigliato. Ma una volta conosciuto non si dimentica. La Trattoria è a gestione completamente familiare, aperto dal 1970. Mamma Maria ai fornelli, la figlia Edi e personale giovane e cordiale in sala. L’atmosfera è quella di casa ma i piatti difficilmente si possono ripetere nelle proprie dimore. Dagli antipasti al dolce il sapore è...

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Ristorante Rossini dell’Hotel Quirinale

  Da non sottovalutare, ormai in tutta la Penisola, i ristoranti degli hotel, un tempo pensati soltanto per la clientela ospite, affaticata dal tour culturale e poco interessata all’aspetto culinario. Oggi sono dei  veri e propri “cult” (basti pensare alla Pergola dei Cavalieri a Roma, regno incontrastato di Heinz Beck, icona della ristorazione mondiale) . Ma non è il solo, soprattutto nella Capitale: gli hotel propongono una ristorazione all’altezza del prestigio dell’albergo ospitante. E’ il caso del ristorante Rossini dell’Hotel Quirinale di Roma che si arricchisce dell’abilità di un giovane chef, Mauro Pavia. Originario di Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, Pavia è fra i giovani chef italiani di talento la cui formazione è...

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Mangiare a Palermo? Al CinCin e da Tinto

  Non è facile. E non perché scarseggino i locali ma non è sempre facile trovare il binomio qualità-prezzo o qualità-eleganza, o ancora qualità-innovazione. Pur mantenendo, ben inteso, i principi della tradizione e i prodotti tipici. Attenti a questo principio e con una particolare dedizione per i dettagli, i proprietari del ristorante Cin Cin, in via Manin a Palermo (una traversa della rinomata Via Libertà) offrono alla loro clientela un’atmosfera rilassante e raffinata, in contesto familiare ma qualificato. Vincenzo Clemente e la mamma Lucia, vissuti per lungo tempo in America, propongono ai numerosi turisti (moltissimi stranieri conoscono il locale) ed ai cittadini una particolare idea, oltre al normale servizio di ristorazione: per chi...

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