ZIO TOM è a SANTA MARIA DI LEUCA

  Se si percorre la litoranea Leuca-Gallipoli lo si nota, ci si ferma  e ci si delizia il palato. Se non si percorre per caso la litoranea è consigliabile andarci di proposito.  La vista è spettacolare: incantevole il panorama, posto direttamente sul mare e le scogliere sottostanti, una vasta terrazza all’aperto (oltre alla sala interna per i mesi più freddi) un curato giardino  che scende fino al mare. E’ il ristorante Zio Tom in località Ciardo,  pochi km prima di arrivare a Leuca. Nei primi anni ’60 i coniugi Cardella presentarono un progetto per la costruzione di un chiosco da adibire alla vendita di bibite che fu approvato dalla commissione edilizia dopo alcuni anni, nel 1967. Successivamente decisero di caratterizzare il locale chiamandolo “Capanna dello Zio Tom” e nel giro di poco divenne una realtà di tutta la zona. Oggi è un ristorante raffinato ma non pretenzioso dove soprattutto si predilige la qualità, la freschezza e le tradizioni enogastronomiche del territorio. Il pesce trionfa, insieme alle verdure e altre specialità mediterranee che la natura offre a km zero. Rivisitate con abile maestria dal giovanissimo chef, Mattia Cardella, nipote dei primi proprietari.

Mattia ha solo 21 anni, ha studiato all’Alma, la scuola internazionale di Colorno e con le idee chiare, vuole girare il mondo e apprendere il più possibile. Per il momento i fortunati clienti potranno degustare i gnocchetti con nero di seppia, i tagliolini fatti a mano  “zio tom” con ragù di cannolicchi...

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Ristorante Rossini dell’Hotel Quirinale

  Da non sottovalutare, ormai in tutta la Penisola, i ristoranti degli hotel, un tempo pensati soltanto per la clientela ospite, affaticata dal tour culturale e poco interessata all’aspetto culinario. Oggi sono dei  veri e propri “cult” (basti pensare alla Pergola dei Cavalieri a Roma, regno incontrastato di Heinz Beck, icona della ristorazione mondiale) . Ma non è il solo, soprattutto nella Capitale: gli hotel propongono una ristorazione all’altezza del prestigio dell’albergo ospitante. E’ il caso del ristorante Rossini dell’Hotel Quirinale di Roma che si arricchisce dell’abilità di un giovane chef, Mauro Pavia. Originario di Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, Pavia è fra i giovani chef italiani di talento la cui formazione è...

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Mangiare a Palermo? Al CinCin e da Tinto

  Non è facile. E non perché scarseggino i locali ma non è sempre facile trovare il binomio qualità-prezzo o qualità-eleganza, o ancora qualità-innovazione. Pur mantenendo, ben inteso, i principi della tradizione e i prodotti tipici. Attenti a questo principio e con una particolare dedizione per i dettagli, i proprietari del ristorante Cin Cin, in via Manin a Palermo (una traversa della rinomata Via Libertà) offrono alla loro clientela un’atmosfera rilassante e raffinata, in contesto familiare ma qualificato. Vincenzo Clemente e la mamma Lucia, vissuti per lungo tempo in America, propongono ai numerosi turisti (moltissimi stranieri conoscono il locale) ed ai cittadini una particolare idea, oltre al normale servizio di ristorazione: per chi...

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LO RE’ è A PORTO SAN GIORGIO

 Il pesce trionfa. E non potrebbe essere diversamente poiché ci troviamo nel centro della tradizione marinara, addirittura sembra che le origini della cittadina marchigiana Porto San Giorgio, in provincia di Fermo, risalgano a una colonia di pescatori venuti dal nord Europa.

Il ristorante si trova nella zona marinara, dall’ insegna quasi anonima. Bisogna conoscerlo, il forestiero deve essere  guidato e consigliato. Ma una volta conosciuto non si dimentica. La Trattoria è a gestione completamente familiare, aperto dal 1970. Mamma Maria ai fornelli, la figlia Edi e personale giovane e cordiale in sala. L’atmosfera è quella di casa ma i piatti difficilmente si possono ripetere nelle proprie dimore. Dagli antipasti al dolce il sapore è...

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BAGLIO DEL FALCO fra gli ulivi bicentenari

  In un ambiente rustico ma raffinato, appena fuori la cittadina storica di Cefalù (in provincia di Palermo) un’ottima cucina fatta con materie prime (pesce in primis), il ristorante Baglio del Falco offre i migliori piatti della tradizione siciliana rivisitati. Le ricette non sono creative esageratamente, anzi, consapevoli dell’immenso patrimonio che il mare e il territorio circostante regala, vengono rivisitate mantenendo il legame con le origini. Il locale è a conduzione familiare, il proprietario Giovanni Genovese rileva la gestione nel 2003 e sceglie la carta della qualità e dell’approfondimento piuttosto che omologarsi alle tipiche trattorie di richiamo turistico.  Tra i primi un assaggio consigliato sono i  tortelli di cernia con...

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