il raviolo unisce le culture gastronomiche italiana, egiziana e cinese

“Taste of Sunshine” a Il Cairo
 pooja chaudhary
Con "Taste of Sunshine", in corso a Il Cairo fino al 31 gennaio, lo scambio culturale e la conoscenza delle tradizioni, anche a tavola, può avvicinare i Paesi molto più che i formali rapporti diplomatici. E' l'obiettivo del Progetto Interaccademico a tema gastronomico " Il cuoco contadino sulla via di Marco Polo"che prende spunto dalla traversata del famoso mercante veneziano.
Il cibo ispiratore, comune al tante culture, è il Raviolo, piatto transnazionale e versatile che cambia consistenza, sapore e forma in base al luogo di produzione. Il fagottino di pasta ripiena in Italia si chiama “raviolo”, in Cina Jiaozi, in Egitto Sambousek” , in Turchia Manti, in Afghanistan Mantu” ed è presente – in forma, impasto, ripieno e cottura diversi – in tutti i territori attraversati dalla Via della Seta
Sul raviolo, sulle sue forme e su i suoi contenuti, è impegnato un team di cinque cuochi italiani  a stretto contatto con altrettanti cuochi cinesi, assistiti da giovani chef e studenti egiziani per apprenderne - working in progress - i segreti della preparazione. Taste of Sunshine si svolge all'Hotel Flamenco dell'Isola di Zamalek esclusivo distretto del centro della capitale egiziana  che occupa la parte nord dell'isola di Gezira, sul Nilo. L'evento è curato dello chef italiano Pietro ParisiCuoco Contadino e ambasciatore della Dieta Mediterranea nel mondo.
Il centro Culturale Cinese al Cairo, in occasione del Capodanno 2019, Anno del Maiale, collaborerà con i suoi chef per far conoscere accanto alla nostra cucina, le specialità di quella d'Oriente, millenaria e raffinata. Anche L’Egitto possiede una ricca e millenaria cultura gastronomica, per la sua aderenza alle tradizioni mediterranee e mediorientali. Durante la prima tappa una delegazione italiana di professionisti - costituita oltre che da Piero Parisi, da Ruggero Andrisano Ruggieri,  dalla chef Nausica Ronca, da Luca Martuscelli (Unisapori) e da Sara De Bellis (direttore editoriale di MangiaeBevi, curatrice della sezione “Viaggia”) documenterà questa iniziativa sulle orme dell' intraprendente veneziano e dalla sua mitica Via della Seta che partì da Venezia fino a San Giovanni d’Acri in Terrasanta, passando per la Turchia, la Persia, l’Afghanistan e,poi,attraversando il deserto del Gobifino al Catài
Il progetto, che prevede la collaborazione tra l’Università di Salerno, quella de Il Cairo,  le autorità egiziane dell’Istituto Italiano di Cultura al Cairo,è stato fortemente sostenuto dal Dipartimento di Scienze Umane Filosofiche e della Formazione - Università di Salerno - nella persona del Prof. Ruggero Andrisano Ruggieri e dello chef Parisiper la realizzazione di un corso di formazione per chef sulla Dieta Mediterranea, da tempo Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Si tratta di una nuova e importante forma di cooperazione per tracciare un comune denominatore tra i Paesi partecipanti, valorizzando materie prime comuni e non, rispettando tradizioni e apprendendo attraverso dimostrazioni pratiche di cooking show e convivialità. 
Pietro Parisi Cuoco Contadino Pietro Parisi, campano, è un cuoco appassionato di sapori e profumi della Campania Felix.  I suoi cavalli di battaglia sono il ragù le polpette al sugo di pomodoro San Marzano e le candele spezzate alla genovese. Ma è anche attento a non sprecare e a riutilizzare ciò che resta dalla preparazione di un piatto. A bucce, gambi, foglie Pietro dà una nuova vita. “Per educazione e scuola  - dice-sono contrario a qualsiasi spreco, perché spesso è nelle parti meni nobili che si celano i sapori veri.” Ciò che rende Pietro davvero speciale è la ricerca dei prodotti di stagione, che seleziona personalmente dai suoi amici contadini, cercando di sostenere lavoratori e prodotti locali.
L'obiettivo di Pietro è eliminare dalle cucine i grandi selezionatori e farvi rientrare i piccoli produttori del territorio. Altrettanto appassionata e di solida cultura gastronomica mediterranea è la chef Nausica Ronca, di origine greca.
L'iniziativa rientra nel progetto transcontinentale a lungo termine a BRI (The Belt and Road Initiative) promosso dal governo cinese  (BRI), per il miglioramento dei collegamenti e della sviluppo dell' integrazione tra i Paesi euroasiatici.
La manifestazione, supportata dalla delegazione italiana, ha trovato ampio spazio grazie anche alla collaborazione con la società di internazionalizzazione Be Trade, al portale gastronomico Infofood.it e Molini Pizzuti che ha permesso un'articolata corrispondenza tra aziende gastronomiche di varie parti del mondo.
Dopo la tappa nella terra dei faraoni  si sposterà poi in altre realtà lontane ma che sono legate all'Italia da rapporti storici. 
 
 
Mariella Morosi

 
 

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